14 ottobre 2008

In Sardegna militari di 15 paesi sono riuniti

nell'operazione Nato <Trial Imperial Hammer>.

In questa operazione sono sperimentati degli apparecchi
volanti che sembrano uccelli qualsiasi e invece i loro occhi spiano il suolo,
di giorno e di notte. Lo scopo ufficiale è combattere il "terrorismo" (ci
mancherebbe) i trafficanti di armi , le invasioni illecite dei confini a terra
o a mare (magari l'immigrazione clandestina?) e domani sorvoleranno le nostre
città per renderle più "sicure" (mi sembra ovvio).
Questi piccoli aeroplani sono l'anello di una catena che coinvolge anche
caccia Tornado e Mirage, radar volanti Awacs, veicoli e uomini delle forze
terrestri e navali. A coordinare queste l'insieme, un centro mobile su cui
computer compaiono tutti gli attori della scena dovunque si trovino e nel quale
smistano informazioni e immagini facendole attivare a coloro che agiscono nelle
diverse fasi; dalla ricognizione all'intervento a seconda delle necessità.
Caccia e elicotteri decollano dalla base di Decimomannu comandata dal
colonnello Gustavo Cicconardi mentre i vari mezzi distribuiti nel poligono di
Salto di Quirra dove tradizionalmente si sperimentano tecnologie avanzate della
Difesa. Il luogo sotto la guida del generale Alessio Cecchetti è storico perchè
qui, negli anni cinquanta/sessanta con il lancio dei razzi sonda, ha preso il
via l'attività spaziale europea e italiana. Nell'operazione, con simulazioni di
trafficanti d'armi, neutralizzazione di ordigni esplosivi comandati via radio,
annullamento dei segnali satellitari Gps. l'aspetto più sorprendente è legati
ai due nuovi mini veicoli Uav (Unmanned aerial vehicle).
Uno è l'americano Maveric da 60 mila dollari della società americana Piora
che può stare in valigetta ventiquattrore, interamente in fibra di carbonio con
ali avvolgenti. Il secondo, il più grande, è lo Strix fabbricato dall'italiana
Alpi Aviation (una confezione di tre costa 280 mila €, inclusa stazione a
terra). Entrambi hanno motori elettrici, sono invisibili ai radar, sono
autonomi o possono essere pilotati da terra e navigano con i satelliti Gps di
giorno e di notte a seconda degli apparati installati. I loro sensori inseguono
gli obiettivi, elaborano i dati gli obiettivi e li trasmettono inserendosi
nella catena di informazione. Alla Trial Imperial Hammer hanno assistito
rappresentanti dei Carabinieri e del Ministero dell'Interno. Il sistema
funziona e l'applicazione civile dell'ambiente e dei centri urbani in
particolare è possibile.
L'esercito in città è solo primo passo di una militarizzazione crescente
delle metropoli.

Fonte  http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_ottobre_11/miniali_per_battere_terrorismo